Bitch Slap – Le Superdotate

Bitch Slap – Le Superdotate

Bitch Slap – Le Superdotate

Non c’è che dire: le protagoniste sono tre bombe sexy a cui il regista Rick Jacobson concede 90 minuti di inquadrature mozzafiato. Julia Voth, Erin Cummings e America Olivo non hanno ottenuto candidature ai premi Oscar ma la cosa non scandalizza nessuno! In un film straordinariamente pacchiano, esagerato ed esplicitamente allusivo agli organi sessuali in ogni singolo fotogramma, non si può trovare nulla di artistico; ed infatti non c’è proprio nulla di tale. Armi enormi come eufemistici simulacri di membri maschili, favolose natiche femminili e seni (di silicone) stupefacenti. La narrazione è strutturata a flashback ma vi assicuriamo che la trama non è certo il punto forte del film. Nessuno si lamenterà per questo difetto! Il genere è quello amato anche da Tarantino e Rodriguez (il cosiddetto exploitation) ma Bitch Slap – Le Superdotate (titolo originale: Bitch Slap) non possiede la caratura di nessun film diretto dai due registi di cui sopra. Già, perchè anche per i b-movies esistono vari gradi di merito! Il riferimento agli anni ’60 e ’70 risulta già ben evidente fin dai titoli di testa. Russ Meyer fece da apripista (nei favolosi anni sessanta) per un genere che sembrava ormai morto e sepolto: quello che rappresentava le donne come gadget supersexy. Sappiamo, però, che i generi cinematografici (come le mode) non spairscono mai; fanno dei giri enormi e poi in qualche modo ritornano. Se siete proprio convinti di voler vedere questo film, assicuratevi di essere dei veri Maschi oppure donne senza velleitarismi femministici. Diversamente… vi consigliamo di astenervi. In conclusione lo possiamo solo definire come un vero capolavoro – si fa per dire – di orrende interpretazioni, linguaggio volgare, violenze gratuite e scene sessualmente esplicite anche se mai pornografiche, sangue a profusione e sceneggiatura del tutto inconsistente.

Voto: 3

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