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Brivido nella notte #25

Brivido nella notte

Il capitolo odierno del nostro excursus sulla carriera di Clint Eastwood riguarda un film importante: Brivido nella notte (Play Misty for me) del 1971. Perchè “importante”? E’ presto detto. Alla fine degli anni sessanta, Eastwood era diventato una vera star; dopo centinaia di episodi di una fortunata serie TV intitolata “Gli uomini della prateria” (Rawhide) e il trittico di western all’italiana diretti da Sergio Leone, era ormai giunto il momento di fare un salto di qualità ed Eastwood decise quindi di passare anche, ma non solo, dietro la macchina da presa. Brivido nella notte fu la sua prima regia. Prima di allora, Clint aveva spiato i sui registi preferiti come Sergio Leone e Don Siegel ed aveva imparato molti segreti del mestiere. L’aiuto degli amici non si dimentica e Siegel venne quindi invitato a comparire come attore nel ruolo di barman nelle scene iniziali del film. Brivido nella notte è un thriller interessante che inizia con una sequenza in campo lungo ripresa dall’elicottero. Questo modo di aprire la storia sarà utilizzato da Eastwood (che qui resta anche l’interprete principale) in moltissimi altri film. Dave Garner è un disc-jockey radiofonico che cura una trasmissione sull’emittente KRML di Carmel (in California). Ogni volta che Dave prende possesso del microfono, riceve, puntualmente, una richiesta sempre uguale: una voce femminile chiede che venga suonato un brano jazz intitolato “Misty”. Un caso solo apparentemente fortuito fa incontrare Garner con la misteriosa ammiratrice scatenando una intensa passione. La donna inizia quasi subito a manifestare qualche segnale di squilibrio psichico ed infatti arriverà a rovinare drammaticamente la vita del deejay.

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