Conan – The Barbarian

Conan del 2011

Conan del 2011

Nel 1982 un giovane sconosciuto di nome Arnold Schwarzenegger divenne famoso in tutto il mondo in seguito all’interpretazione di Conan il barbaro. Dopo tre decenni Marcus Nispel ha diretto un remake di quel film con Jason Momoa nel ruolo del protagonista. Altri interpreti del nuovo film: Rachel Nichols, Stephen Lang, Rose McGowan, e Ron Perlman. Un carrozzone epico mitologico che riprende e rivede l’epopea di Conan già filmata trent’anni orsono. Come accade in tutti questi (innumerevoli) casi, le recenti tecnologie hanno permesso di perfezionare gli effetti speciali alzando l’asticella della percezione del reale anche nelle sequenze più complicate ed altrimenti irrealizzabili. Quello che rimane immutato nel tempo è il clima “barbarico” dei personaggi che compongono la struttura narrativa, per la verità molto semplice, la cui chiave di volta è lo spirito di vendetta del giovanissimo Conan nei riguardi di colui che ne ha ucciso il padre davanti ai suoi stessi occhi. Non è facile trovare meriti artistici in un film di questo tenore. D’altro canto il pubblico di Conan – The Barbarian non desidera puntare l’attenzione verso il pregio stilistico bensì all’azione spettacolare e fantasiosa.

Conan del 1982

Conan del 1982

A tutti coloro che non avessero ancora visto il primo film del 1982 per motivi di età o perchè ignari della sua esistenza, ne consigliamo una pronta visione. Molti punti di contatto tra le due versioni ma anche discrepanze. Oltre al salto tecnico che ora ha permesso di filmare scene nemmeno ipotizzabili nei tempi precedenti, può risultare interessante paragonare il diverso carisma del muscoloso protagonista oltre che dell’intero insieme. Dopo il passo falso di Pathfinder (uscito al cinema cinque anni fa), il regista Marcus Nispel ha fatto tesoro di quell’esperienza cercando di colorare le vicende in maniera più coinvolgente e puntando anche ad evidenziare meglio i personaggi rendendoli meno freddi di quanto fatto in precedenza. Se non cercate un capolavoro e nemmeno un film d’autore ma solo svago spensierato, allora avete quello che fa per voi. Se non è così… cambiate strada.

Voto: 5

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