DIANA

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Oliver Hirschbiegel dirige il film: DIANA. Il sottotitolo italiano è la storia segreta di Lady D. ma in realtà di segreto non c’è proprio nulla. Il racconto, in ordine cronologico, degli accadimenti susseguitisi nei due anni precedenti la morte della “principessa triste” non dicono nulla di più di quanto la cronaca del tempo avesse già ampiamente sbattuto in prima pagina. Diana Spencer era la donna più famosa del pianeta e di lei si conosceva tutto. I rotocalchi aspettavano solo una sua qualsiasi, anche minima, mossa per vendere qualche copia in più. La separazione col Principe Carlo era ancora fresca e la relazione sentimentale di Diana col cardiochirurgo pakistano Hasnat Khan era stata abilmente tenuta segreta ma solo fino alla morte della principessa. Dopo i fatti del 31 agosto 1997 venne svelato ogni precedente mistero. Ben conosciuta fin da subito (volutamente) fu la successiva, breve, storia d’amore di Lady D. con Dodi Al-Fayed insieme al quale perse la vita nell’incidente occorso sotto il tunnel de l’Alma a Parigi. Tutto questo è narrato dal film che rimane costantemente piatto e scialbo. Non c’è carattere. Naomi Watts è una principessa Diana spenta e scarna. Mediocre realizzazione per un evento che avrebbe meritato un ben migliore blasone.

Voto: 5

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