Exodus – Dei e Re di Ridley Scott

Exodus: Dei e Re

Exodus: Dei e Re

Il regista Ridley Scott ha dedicato Exodus – Dei e Re (Exodus: Gods and Kings) a suo fratello Tony morto suicida nel 2012. La Nouvelle Vague dei kolossal biblici è iniziata nel 2014 con Noah ed è proseguita quest’anno con Exodus: Dei e Re. Ripercorriamo di nuovo la vita di Mosè (Christian Bale) che fu salvato dalle acque e venne cresciuto come un Re fino a quando non realizzò che la sua vera natura era quella di guida sia spirituale che militare. Liberò il popolo ebreo dopo quattrocento anni di schiavitù e lo condusse verso la Terra Promessa attraversando miracolosamente il Mar Rosso. Dopo essere riuscito a lasciarsi alle spalle l’esercito Egizio, salì sul Monte Sinai, dove Dio gli dettò i Dieci Comandamenti.

Seguitemi e sarete uomini liberi. Restate e morirete da schiavi. Non abbiate paura, Dio è con noi.

Storia e Mito vanno a braccetto in quel racconto che tutti già conoscono grazie agli studi scolastici o alle letture bibliche. Niente di nuovo sotto il sole, visto che l’argomento è già stato affrontato più volte dalle produzioni cinematografiche. Oggi, però, la CGI è particolarmente avanzata e sono così possibili effetti speciali che fino a ieri erano irrealizzabili. Un esercizio di stile e tecnica artistica da parte di un regista che non ha certo bisogno di presentazioni. Scene, costumi, trucco e parrucco encomiabili per una produzione imponente di stampo classicheggiante. Una rappresentazione che sembra voler apparire come una ricostruzione quasi storica ancor più che biblica. Senza infamia e senza lode.

Voto: 6+

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