Femmine contro Maschi

Femmine contro Maschi

Femmine contro Maschi

Femmine contro Maschi uscito a febbraio 2011 è il contraltare di Maschi contro Femmine che uscì l’anno prima. Entrambi portano la firma di Fausto Brizzi ed entrambi godono della presenza di numerosi attori comici italiani. Il cast dei due episodi è quasi identico a parte l’innesto di alcune new entry di gran fama. Nel secondo capitolo trovano posto, più o meno da protagonisti, i nomi di Claudio Bisio, Nancy Brilli, Salvatore Ficarra, Valentino Picone, Francesca Inaudi, Luciana Littizzetto, Emilio Solfrizzi, Serena Autieri, Giuseppe Cederna, Paola Cortellesi, Wilma De Angelis, Fabio De Luigi, Chiara Francini, Lucia Ocone, Alessandro Preziosi, Paolo Ruffini, Carla Signoris, Nicolas Vaporidis e Giorgia Wurth. Attori prestati alla commedia ed attori che della commedia fanno la loro bandiera. Maschi e femmine giocano a ribaltare i rispettivi ruoli, a volte vittime e a volte carnefici. Un sesso contro l’altro. Nemici, amici, amanti. Ritroviamo alcuni personaggi presenti anche nel primo film ma con un ruolo più preponderante. Tradizionale schema ad episodi che lascia posto a tutti i componenti del nutritissimo cast, permettendo ad ognuno di trovare un proprio specifico ruolo. Bisio è sempre Marcello, il chirurgo estetico neo separato dalla moglie (Brilli) che deve risolvere il problema della vita: accogliere in casa l’anziana madre malata (Wilma De Angelis) a cui non ha mai fatto menzione della separazione. L’ex famiglia dovrà fingere di essere ancora unita per non ferire la nonna. Ficarra e Picone sono due adulti mai cresciuti che mentono alle compagne per poter dare sfogo alla loro passione preferita: suonare nei panni dei Beatles. Luciana Littizzetto cerca di “riformattare” il marito (Solfrizzi) dopo che una botta in testa gli fa perdere completamente la memoria. Da maschilista virile, calciofilo, razzista e fedifrago ne esce un perfetto uomo di casa, dolce, intellettuale, onesto e domestico; ma il gioco non dura. Film basato su luoghi comuni tipici del genere con rari spunti divertenti. Sprazzi di sorrisi tra banalità prevedibili.

Voto: 6-

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