I Baci Mai Dati

I baci mai dati

I baci mai dati

I Baci Mai Dati diretto da Roberta Torre aprì la sezione Controcampo Italiano alla Mostra del cinema di Venezia del 2010 ma uscì effettivamente sugli schermi italiani solo ad Aprile 2011. Nella piazza di un quartiere periferico di Catania viene inaugurata una statua in gesso dedicata alla Madonna e tutto il paese assiste all’avvenimento. Nottetempo un gruppo di ragazzi colpisce con un pallone il monumento e lo decapita. Preoccupati per le possibili conseguenze nascondono velocemente i pezzi di gesso staccati e li nascondono in un garage. Sarà la giovane Manuela (Carla Marchese) che con un sogno rivelatore farà ritrovare la testa della statua. Grazie a questo presunto miracolo Manuela viene elevata al ruolo di mistica e tutto il vicinato si ritrova a subissarla con le richieste più svariate. La madre di Manuela (Donatella Finocchiaro) sarà velocissima a trasformare il prodigio di famiglia in un business senza scrupoli. La vita della giovane “Santa riluttante” cambia radicalmente e Manuela comincia a manifestare un certo disagio. Quando, però, il miracolo diventa “vero” tutto cambia ancora. Con co-interpreti di prestigio come Giuseppe Fiorello, Pino Micol e Piera Degli Esposti I Baci Mai Dati diventa un piccolo cult. Piccolo solo perchè l’esigua durata (80 minuti) non permette altra definizione. Roberta Torre mette il dito nella piaga toccando temi scottanti ma facendolo alla sua maniera. Colori vivaci, situazioni quasi irreali (anzi, surreali) e “solita” ambientazione siciliana per un film fuori dagli schemi più classici.

Voto: 6-

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