Il Cigno Nero

Il Cigno Nero

Una significativa immagine tratta da Il Cigno Nero

Il Cigno Nero (Black Swan) di Darren Aronofsky con Natalie Portman, Mila Kunis, Vincent Cassel e Winona Ryder fu il film di apertura del Festival del Cinema di Venezia 2010 ed uscì sugli schermi italiani solo a Febbraio 2011. Collezionò anche cinque candidature ai premi Oscar tra cui quella per Miglior Film e ne vinse uno (Natalie Portman fu premiata come Miglior Attrice Protagonista). Tutto il film è strettamente ambientato nel mondo della danza classica e più precisamente durante la preparazione della messa in scena del Lago dei Cigni musicato da Pëtr Il’ič Čajkovskij. In realtà Aronofsky ci guida attraverso un incredibile e inquietante viaggio nel subconscio di una ballerina: Nina (Portman). Sempre di più, man mano che il racconto procede, ci si inoltra tra i tormenti della giovane danzatrice. La visionarietà del regista scandaglia la profondità di Nina in maniera psicologicamente devastante. L’animo dello spettatore viene scosso fino alle budella. Il plot è, di per sè, semplice: Nina è stata nominata prima ballerina ma combatte contro la paura di essere rimpiazzata da una disinibita collega. Gli incubi terrificanti si moltiplicano nella sua psiche e si amplificano fino a trovare il loro culmine proprio durante la prima del balletto stesso. Anche la madre, ex ballerina, contribuisce ad aumentare ansie e paure della giovane. Le immagini sono di una forza dirompente e conducono l’attenzione del pubblico fino ad arrivare ad un epico finale. La realtà viene mixata col sogno (anzi, con l’incubo) e l’aspetto onirico diviene confuso, inestricabile. I tormenti della protagonista vengono tradotti in immagini e suoni con straordinaria potenza immaginifica. Un percorso interiore descritto con rara maestria filmica. Film potente.

Voto: 7+

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