Il Ministro – L’esercizio dello Stato

Il Ministro

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Il Ministro – L’esercizio dello Stato (titolo originale: L’exercice de l’État) di Pierre Schoeller con Olivier Gourmet, Michel Blanc, Zabou Breitman. Una produzione franco-belga del 2011 ma distribuita nelle sale italiane solo ad Aprile 2013. Il ministro dei trasporti viene svegliato nel cuore della notte da una telefonata drammatica. Un pullman carico di ragazzini è precipitato in un dirupo sulle ardenne causando una terribile strage. In realtà il sonno del ministro non era dei più tranquilli. Il protagonista deve districarsi tra incubi notturni e grigi intrecci diplomatico-politici diurni; un politico spesso latore di buoni propositi, seguiti poi da secche smentite. I poteri forti che si sgambettano a vicenda in un mix complesso e nebbioso che deve essere affrontato con viso di gomma. In realtà il ministro non viene dipinto solo come tetro politicante ma ne vengono evidenziate anche le turbe emotivo-morali; soprattutto dopo un evento funesto che ha portato alla morte di un collaboratore neoassunto. L’essere umano comunque presente dietro alla scorza bronzea di un personaggio che rimarrà fedele, nonostante tutto, alle cattive abitudini tipiche dei cosiddetti potenti. Triste ed emblematica la frase del ministro mentre osserva il suo telefono dopo il tragico incidente occorso al suo autista: “quattromila contatti e nemmeno un amico”. La politica viene indagata e messa a nudo senza veli retorici. Un ritratto sincero dell’uomo politico nella sua duplice maschera pubblico-privata, tra apparenza e realtà.

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