The Imitation Game

The Imitation Game

The Imitation Game

The Imitation Game di Morten Tyldum con Benedict Cumberbatch, Keira Knightley, Mark Strong. Il Sig. Rossi decide che, essendo venerdi, sarebbe bello andare al cinema. Sceglie di vedere un film di cui stanno parlando bene ovunque (recente candidato all’Oscar). Il Sig. Rossi è molto prevenuto. Si aspetta qualcosa di eccezionale. Rimanerne deluso sarebbe facile. Nonostante tutto, non sarà così. Il Sig. Rossi uscirà dal cinema soddisfatto. La storia è ispirata a fatti realmente accaduti durante la Seconda Guerra Mondiale. L’esercito di Hitler riesce a comunicare con le sfere del comando grazie a messaggi criptati attraverso un complicato marchingegno chiamato Enigma. I Servizi Segreti di Sua Maestà intercettano le missive ma non riescono a decriptarle. Incaricano così un manipolo di matematici (guidati dal genio Alan Turing) per cercare di decodificarle e, magari, sconfiggere i tedeschi prevedendone le mosse. Questa missione porterà all’invenzione di quello che possiamo definire come “il primo computer mai costruito”. Una spy story retta da una magistrale struttura temporale simile a quella utilizzata da Miloš Forman in Amadeus. Avanti e indietro nel tempo per scoprire poco alla volta la formazione scolastica, il genio giovanile e l’acutezza matura del matematico Alan Turing. Una personalità originale, per certi versi ambigua, rivoluzionaria, straordinaria ma barbaramente bistrattata. Una sequenza cronologica non lineare ma perfettamente misurata, acutizza la drammaticità della vicenda incrementando gradualmente il coinvolgimento di chi osserva. Un film non di guerra, anche se è proprio di guerra che si parla, ma di denuncia e di condanna nei riguardi dell’atteggiamento omofobo della civiltà anglosassone negli anni quaranta. Le prove intense degli interpreti e l’accurata confezione filmica rendono superflua la ricerca e la distinzione dei particolari “veri” da quelli inseriti nella “finzione”. Il tutto va bene così com’è (nel bene e nel male). La colonna sonora di Alexandre Desplat è pennellata con cura senza invadere eccessivamente ma puntellando con delicatezza le fasi salienti del racconto. La sintesi migliore per completare il giudizio ci viene suggerita dal film stesso (viene pronunciata per ben tre volte nel corso del racconto): “le persone che nessuno immagina possano fare certe cose, fanno cose che nessuno può immaginare”. Semplicemente geniale.

Uscita: 1 Gennaio 2015
Incasso: € 8.350.000,00
Voto: 8

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