Jersey Boys – la nostra recensione

Jersey Boys

Jersey Boys

Jersey Boys è tratto da uno spumeggiante musical che va in scena a Broadway da molti anni. Clint Eastwood di tanto in tanto si diverte a girare film di particolare interesse musicale. In questa occasione racconta le vicende di Frankie Valli e del suo gruppo: The Four Seasons. Un film “minore” ma non trascurabile. Ma chi è Frankie Valli? Francis Castelluccio (questo è il suo nome di battesimo) era talmente italiano che i suoi genitori parlano nella nostra lingua anche nell’audio originale del film. Di origini umili, crebbe tra la malavita di Newark nel New Jersey ma si fece notare presto per le sue spiccate doti canore. Riusciva a utilizzare il falsetto come pochi altri e divenne uno dei maggiori talenti pop nell’America degli anni cinquanta e sessanta. In Italia venne conosciuto soprattutto grazie all’interpretazione della sigla di testa e numerose altre canzoni in Grease. Il ritratto della vita di Frankie Valli e del suo gruppo vocale parte dai sobborghi malavitosi delle periferie Newyorkesi anni quaranta per mostrare il rapporto stretto di amicizia e affetto che legava i quattro ragazzi, attraverso mille sfaccettature. Infiniti problemi familiari e sociali rendevano ogni cosa difficile ma, tutto sommato, superabile. Occhi e orecchi attenti e scrupolosi quelli del regista Clint Eastwood che tutto cura con la perfezione di un chirurgo in un film più intenso di quanto non sembri a prima vista. Passato in punta di piedi nelle sale cinematografiche dell’estate 2014, il film merita applausi. Trascinante come la musica che ne traccia il cammino, intenso ed estremamente interessante. L’originale Frankie Valli è anche uno dei produttori esecutivi a comprova della veridicità di quanto trasposto sullo schermo dagli sceneggiatori. Tra gli interpreti spicca il nome di Christopher Walken.

Voto: 7+

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