LINCOLN – La recensione

Lincoln di Steven Spielberg con Daniel Day-Lewis, Sally Field, David Strathairn, Joseph Gordon-Levitt, James Spader, Hal Holbrook, Tommy Lee Jones, Lee Pace, David Oyelowo, Jackie Earle Haley, Bruce McGill. Durata 2h e 30m.

Lincoln

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Due anni fa Robert Redford girò The Conspirator, partendo dall’assassinio di Lincoln per arrivare alla condanna dei cosiddetti cospiratori; oggi invece Steven Spielberg ci racconta gli avvenimenti degli ultimi intensissimi tre mesi di vita di Lincoln, fermandosi solo al momento del decesso avvenuto il 15 aprile 1865. Un film tecnicamente ineccepibile ed interpretato da attori di enorme esperienza ma mancante di qualcosa necessariamente indispensabile per potersi fregiare dell’etichetta di “capolavoro”: è eccessivamente didascalico, come fosse un documentario storico e senza quel “grip” che ti mantiene incollato alla poltrona. Una verbosità elevata all’ennesima potenza, che scaturisce da una sceneggiatura particolarmente curata ma troppo dominante. Una cura scrupolosa dei dettagli ed interpretazioni da manuale hanno consentito al film di meritarsi numerose nominations agli Oscar ma l’assenza di energici picchi lascia troppo spazio ad un ritmo costantemente lento e terribilmente pesante. La lunga durata consente di approfondire le vicende in questione ma la medaglia ha anche un’altra faccia… Con ritmi così costantemente soporiferi, risulta ben difficile mantenere un’attenzione vigile dall’inizio alla fine. Resta indubbio che lo spettatore medio non riesca ad uscire dalla sala senza avere perso per strada gran parte dei dettagli. Per un completo apprezzamento dell’opera è necessaria almeno una seconda visione.

Voto:

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