Quasi Amici

Quasi Amici

Quasi Amici

Quasi Amici (Intouchables) di Olivier Nakache ed Eric Toledano con François Cluzet, Omar Sy (che ha vinto il premio César 2012 come Miglior Attore protagonista), Anne Le Ny, Clotilde Mollet, Audrey Fleurot, Alba Gaïa Bellugi, Christian Ameri. Un film che ottenne un enorme successo anche in Italia dopo avere battuto ogni possibile record di spettatori in Francia. Una commedia da non perdere. Tratto da una storia accaduta sul serio, racconta di un ricchissimo uomo d’affari relegato tra il letto di casa e la sedia a rotelle in quanto colpito da paralisi dal collo in giù a seguito di un incidente. La ricerca di un nuovo badante/infermiere è ogni volta impresa assai ardua. Una casa lussuosissima è completamente a disposizione di Philippe, con un esercito di fisioterapisti, infermiere, uomini e donne di servizio ed ogni possibile aiuto materiale. Tetraplegico sì ma con la possibilità di godere di ogni supporto che un uomo possa permettersi. La comparsa del debosciato Driss tra i candidati per il ruolo di badante diventa una molla straordinaria per modificare radicalmente la visione del mondo di Philippe. Driss (Omar Sy) è un ragazzo di colore appena uscito di galera senza alcuna esperienza per quel mestiere ma pieno di iniziativa. Philippe ne viene incuriosito dall’atteggiamento tutt’altro che pietoso del ragazzo. Niente formale e distaccato rispetto; niente atteggiamento pietoso o commiserante; nessun freddo e professionale approccio. Nessuna tecnica ma molta fantasia e naturale umanità. Driss, assunto in prova per un mese, sconvolge la vita di Philippe donandogli tutto quello che ogni medico gli avrebbe certamente impedito ma assicurandogli una vita nuova che, diversamente, non avrebbe mai potuto apprezzare. Un ragazzo di strada, formatosi con una vita che ognuno definirebbe da sbandato, che tratta un tetraplegico non come una persona malata ma semplicemente come una persona. L’umanità profonda di Driss è la chiave di volta di ogni cosa. L’incontro tra due mondi totalmente agli antipodi fa nascere qualcosa di straordinario. Un ragazzo semplicemente vitale ma capace di curare un ricco tetraplegico senza uso di medicine. Mille situazioni comiche e spassose nascono dall’incontro tra l’amore di Philippe per la musica classica e quello di Driss per la Disco anni ’80; tra l’amore di Philippe per l’arte e quello di Driss per la marjuana, tra l’amore di Philippe per i rapporti personali molto intellettualizzati e quello di Driss per i concreti e pragmatici incontri dal vivo. Una commedia molto divertente. Tutta la storia, potenzialmente tragica, è raccontata con una tale divertita ma leggera profondità da lasciare gli spettatori con un umore allegro. Film che soddisfa tutti i palati e fa riflettere con garbo.

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