Warrior

Warrior di Gavin O’Connor con il possente Tom Hardy che, dopo avere interpretato il violento Bronson, mostra di nuovo il suo fisico da gladiatore ma questa volta lo fa sul ring (anzi, nella gabbia). I combattimenti di Mixed Martial Arts esistono sul serio. I due contendenti si fronteggiano su un tappeto poligonale circondato da una robusta recinzione che viene amichevolmente chiamato la gabbia. Quasi tutto è permesso: calci, pugni, strangolamenti, leve, lotta a terra eccetera. Il torneo Sparta coinvolge i sedici più potenti lottatori del pianeta e conclude maestosamente, ma in maniera scontata, il film. Tom Hardy è un ex marine reduce dalla guerra in Iraq il quale, tornato in patria, va in cerca del padre che non vedeva da parecchi anni. Nick Nolte (è stato anche candidato agli Oscar per questo ruolo) è il vecchio Conlon; un ex alcolizzato che in passato aveva sfasciato la famiglia e interrotto i rapporti con i due figli. Poco alla volta vengono svelati i retroscena della famiglia Conlon. Il vecchio padre ex allenatore e i due figli; un ex soldato e un professore di fisica dal passato di lottatore. I legami interrotti da anni si riallacciano, intrecciando il racconto della famiglia con quello del torneo di arti marziali. Una storia di perdenti alla ricerca del riscatto; di moderni Rocky che si allenano per vincere sul ring alla ricerca del sostanzioso premio in palio ma soprattutto della vittoria interiore. Una bellissima prova da attori di Nick Nolte, Tom Hardy e Joel Edgerton (il professore di fisica). Un finale già scontato e senza sorprese è l’unica pecca di questo interessante dramma famigliare con sfondo sportivo.

Voto: 7-

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