Il diritto di uccidere

Il diritto di uccidere (Eye in the Sky) è un film diretto da Gavin Hood. Come recitano i titoli del poster, siamo in diverse nazioni contemporaneamente per dirimere la stessa questione nello stesso momento. Nell’interno di un’abitazione di Nairobi si stanno dotando di giubbotto esplosivo due aspiranti suicidi. In quel momento un drone militare li sta monitorando dall’alto e l’esercito Kenyano è appostato poco distante pronto all’intervento da terra. Dagli Stati Uniti d’America stanno guidando il drone mentre dall’Inghilterra si gestisce la linea di comando. Urge una decisione drastica di cui (quasi) nessuno sembra volerne la responsabilità. Lanciare un missile contro la casa significherebbe uccidere i terroristi ricercati da anni ma anche rischiare di coinvolgere civili incolpevoli. Un film teso che mostra un atteggiamento militare tutto europeo, ben diverso dall’interventismo decisionista americano. Due prove magistrali di Helen Mirren e del compianto Alan Rickman (qui nella sua ultima interpretazione) reggono l’azione con grande intensità.

Il diritto di uccidere

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